Ho visto un posto che mi piace, si chiama …
A settembre di quest’anno il mio sogno è divenuto realtà grazie all’Associazione Aksaicultura. Non ho parole sufficienti per descrivere le mie emozioni e impressioni, ma proverò lo stesso.
Dopo un viaggio piuttosto lungo, sono finalmente arrivata nel paese che mi ha sempre interessato. Durante la strada come una bambina guardavo fuori dalla finestrino del bus, treno e poi dalla macchina, ammirando la natura del paesaggio. Dopo un altro paio d’ore di marcia, sono arrivata al punto del mio soggiorno in questo meraviglioso paese, Bagno di Romagna.
Ho notato subito che il mio viso, già da tanto tempo, si era rilassato ed il sorriso fioriva; tutta la stanchezza del lungo viaggio e’ andata via e che non mi ero mai sentita così serena da molto tempo, era solo gioia in me di tutto quanto intorno che mi circondava.
La scuola in cui ho studiato per due settimane si trova in un emozionante città in tutti i sensi.
Bella cittadina, misteriosa e accogliente, circondata da natura meravigliosa. Al mattino, lungo la strada che porta alla scuola, ho notato subito che l’aria è sorprendentemente pulita e fresca, la gente che si incontra per la strada è amichevole e sorridente.
Eccomi finalmente a scuola. Atmosfera amichevole e piacevole, gli insegnanti molto professionali e sempre disponibili, i metodi di insegnamento interessanti mi hanno messo subito a mio agio. Ogni giorno andavo volentieri a scuola.
Insieme alla scolaresca ho visitato i luoghi vicini, il Mercato Saraceno (Azienda Agricola Casali), il Sansepolcro (Museo Civico), Sarsina (Museo Archeologico Romano), abbiamo visitato musei incredibili, Il direttore della Scuola Palazzo Malvisi è stato un’ottima guida.
Sono andata anche a Cesena e Cesenatico e mi è piaciuto molto il mare che mi ha regalato col mormorio delle sue onde una tranquillità interiore. Rientrando dal giro turistico ho avuto la sensazione del piacevole del rientro a casa.
Una semplice passeggiata, in paese, dava un grande piacere, non ho mai visto come a Bagno tante varietà di piante, colori e profumi.
Affascinanti le montagne di queste zone, per la loro bellezza, grandi e piccole case sulle colline. Questi luoghi in realtà richiamano una sorta di fiaba. Il mistero di questa piccola città e la leggenda degli gnomi che vivono nella foresta attorno a Bagno.
C’e’ un parco con il sentiero degli gnomi dedicato a chi spazia con la fantasia, a chi crede alle favole, a chi ama sognare. Si chiama Parco dell’Armina. E’ un posto molto interessante e magico, é progettato per lo svago dei bambini e anche degli adulti che vi si recano con grande piacere. Ci siamo arrivati casualmente, valevamo camminare verso la montagna e seguendo quel sentiero con immensa nostra sorpresa abbiamo visto tante piccole figure di gnomi.
Tutto ero iniziato circa dieci anni fa con la storia di una guida, Pier Luigi Ricci. Lui ha fortemente raccontato che aveva incontrato uno gnomo, piccolo uomo la cui altezza era di 25 centimetri, con barba bianca e un capello conico rosso.
Pier Luigi era considerato pazzo, ma dopo aver realizzato il sentiero degli gnomi, ha persino aperto un negozio “I segreti della foresta” che si trova vicino alla Scuola Palazzo Malvisi.
Vendono oggetti vari, appunto souvenir rappresentanti questi piccoli uomini, gli gnomi.
La gente del posto crede che la storia degli gnomi non solo sia un racconto fantastico ma soprattutto per i più piccoli, una vera realtà. Ho sentito che questo luogo é come la capitale degli gnomi e penso che questa sia la storia in cui credere.
La piccola popolazione di Bagno di Romagna è leggermente superiore a 6 000 abitanti, dona gioia di vivere, nessuna confusione, calma ed allo stesso tempo, emerge la volontà negli abitanti di aiutare il prossimo, un concetto che nelle grandi città non esiste più.
Questa relazione, specialmente con noi stranieri che giungiamo da ogni parte del mondo per studiare, ci mette a nostro agio come essere in una grande famiglia.
Tutto questo penso che caratterizzi queste persone.
Vorrei ritornare in questa cittadina che ha lasciato in me un segno indelebile nel mio cuore.
P.S. :
Mille grazie alla associazione Aksaicultura, Gianluca Chiarenza, insegnanti della scuola delle lingue in Aksai, miei ex-insegnanti Michele Rubino e Michelangelo Bubbico e attuale Drachova Alexandra ed Elena Aksenova, Cesare, Dida, Silvia e Silva dalla SPM.
Elvira Aijanova









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